Thursday, June 30, 2016

The Votives Project: Offerings to the Gods from Antiquity to the Present

The Votives Project: Offerings to the Gods from Antiquity to the Present
The Votives Project is a network of people from different backgrounds who study, create or use votive offerings or other related ways of communicating with the divine. It aims to facilitate dialogue between academic disciplines, and between academics and religious ‘practitioners’, and in doing so to develop rich cross-cultural and multi-period understandings of votive material and contexts.

If you would like to join the Project and/or contribute an article to our blog, please don’t hesitate to contact us by filling in the form below, or by writing to us at the addresses on our Open University webpages (links via our names below). You can also share your photos and ideas on our new Facebook page.

Emma-Jayne Graham and Jessica HughesThe Votives Project Network Co-ordinators.

Theoi Greek Mythology: Eploring Mythology in Classical Literature & Art

 [First posted in AWOL 18 January 2014, updated 30 June 2016]

 Theoi Greek Mythology: Eploring Mythology in Classical Literature & Art
http://www.theoi.com/image/title.jpg
Welcome to the Theoi Project, a site exploring Greek mythology and the gods in classical literature and art. The aim of the project is to provide a comprehensive, free reference guide to the gods (theoi), spirits (daimones), fabulous creatures (theres) and heroes of ancient Greek mythology and religion.
The site now contains more than 1,500 pages profiling the Greek gods and other characters from Greek mythology and 1,200 full sized pictures. 
SEARCH THEOI

Wednesday, June 29, 2016

Open Access Journal: Nuntius Antiquus

 [First posted in AWOL 26 January 2013, updated 29 June 2016]

Nuntius Antiquus
ISSN: 1983-3636
Imagem para capa da revista
Nuntius Antiquus é um periódico semestral, com avaliação de pares, mantido pela Faculdade de Letras da Universidade Federal de Minas Gerais (Brasil) desde 2008 e publica artigos científicos tendo como temática culturas e literaturas da Antiguidade e da Idade Média. Tem como missão fomentar a produção científica na área de estudos clássicos e medievais, permitindo a pesquisadores do Brasil e do exterior divulgarem suas pesquisas e contribuírem para o debate e o progresso científico na área. A revista destaca-se como um dos raros periódicos brasileiros voltados estritamente para os domínios da Antiguidade e do Medievo.
Nuntius Antiquus is a peer-reviewed biannual journal, sponsored by the School of Letters of the Federal University of Minas Gerais (Brazil) since 2008 and publishes scientific papers in the field of Ancient and Medieval cultures and literatures. Its mission is to promote scientific production in the field of Classical and Medieval studies, allowing researchers from Brazil and abroad to share their research and contribute to the debate and scientific progress in the area. The journal stands out as one of the rare Brazilian periodicals focused strictly on the Classical and Medieval domain.
A revista recebe artigos em fluxo contínuo. No momento em que tivermos artigos suficientes para compor o número, tomamos a liberdade de fechar o volume e de receber novos textos para um próximo número.
Não se cobra dos autores pela publicação.
Free of charge.








2008


WAH: Women in Ancient History

WAH: Women in Ancient History
The "manel" (= all male panel) is a prevalent occurence within the field of ancient history. In order to combat this, BAM set up a crowd-sourced .csv file so that a list of women in the field could be compiled and subsequently kept updated through the years. This list has no one author, but is rather a product of over 100+ women and men who took the time to contribute. The map, network analysis, and interface was then built by Ryan Horne, lead developer at BAM. We hope that you use it to reach out to a female ancient historian in order to write a review, to be on a panel, to write an article, or just to read her work.

The colors on the network graph signify communities of common interest, as discovered through Gephi's implementation of the Louvain method. See Vincent D. Blondel, Jean-Loup Guillaume, Renaud Lambiotte, Etienne Lefebvre - Fast unfolding of communities in large networks (2008)

Tuesday, June 28, 2016

Biblical Faith and Natural Theology, by James Barr

Biblical Faith and Natural Theology
University of Edinburgh
In Biblical Faith and Natural Theology, based on his 1991 Gifford Lectures at the University of Edinburgh, James Barr argues that the Bible not only endorses elements of natural theology, but also is heavily dependent on natural theology both in its composition and for its responsible interpretation. Interacting throughout with the influential views of Karl Barth, Barr thus offers a devastating critique of the notion that natural theology is at odds with biblical theology.

Open Access Journal: Hispania Epigraphica

[First posted in AWOL 17 September 2009. Updated 28 June  2016]

Hispania Epigraphica
ISSN 1132-6875
ISSN-e 1988-2424
http://revistas.ucm.es/public/journals/70/homepageImage_es_ES.jpg
Es un revista crítica de actualización y bibliografía en Epigrafía, relativa a la Península Ibérica en la Antigüedad, hasta la época visigoda inclusive. Destinada a especialistas, investigadores y público interesado tanto en aspectos relacionados con la Epigrafía, como en la Historia, Arqueología, Filología y cuantas ciencias puedan verse implicadas en el estudio sobre textos antiguos en soporte epigráfico.
The inscriptions in Hispania Epigraphica are accessible also in Hispania Epigraphica Online, with full data and pictures.

Archivos

2014

Vol 20 (2014): HEp 2011

2013

Vol 19 (2013): HEp 2010



































1995


Descriptio Romae

Descriptio Romae
L'immagine che gli studiosi hanno di Roma è quella del luogo, per eccellenza, depositario di valori artistico-architettonici di primaria importanza, meta di ogni viaggio (reale o intellettuale) che a quei valori voglia attingere. Paradossalmente la conoscenza della città è resa problematica proprio in ragione della straordinaria estensione del suo patrimonio e della altrettanto vasta - e non coordinata - diffusione delle relative fonti documentarie.

Allo stato attuale sussistono pesanti condizionamenti nella consultazione di testi, documenti e fondi archivistici, sia per il numero esiguo di documenti consultabili giornalmente da ogni studioso, sia per la diffusa difficoltà di accesso alla documentazione archivistica su una singola opera nel caso in cui sia conservata in sedi diverse, difficilmente raggiungibili per chi non risieda in prossimità di esse. E’ altresì possibile verificare come allo stato attuale i vari progetti avviati in quest’ambito da vari enti e istituzioni culturali siano scarsamente collegati tra loro; ne consegue una notevole dispersione di energie e risorse finanziarie, come l’assenza di un sistema informativo tendenzialmente unitario in grado di diffondere e disseminare le conoscenze acquisite sull’archeologia e l’architettura della città.
La realizzazione del Sistema Informativo Territoriale su Roma (Descriptio Romae) è stata avviata con l’intento di offrire una risposta efficace e tecnologicamente avanzata alle limitazioni cui abbiamo accennato, essendo stata concepita, sin dalle fasi iniziali, sia allo scopo di svincolare la consultazione del documento dall’accesso alla sede in cui esso è istituzionalmente conservato, sia a stabilire nuove relazioni e interconnessioni fra diverse serie documentarie. A tutt’oggi pensiamo che sia stato conseguito un risultato di notevole importanza scientifica, nel campo della organizzazione e diffusione delle conoscenze sull’argomento: l’insieme di dati e documenti sulla storia, l’architettura e l’archeologia della città possono finalmente trovare una sistematica collocazione, dipendente non già dal luogo ove il documento è conservato, bensì da quello al quale ognuno di essi si riferisce; per tal via ogni edificio o luogo urbano, trasformato dal GIS in ‘oggetto grafico’ diventa luogo e ‘contenitore’ della di serie di documenti (quindi di insiemi di conoscenze) provenienti da sedi diverse, anche molto lontane fra loro, magari situate in città, stati o, addirittura, continenti diversi. 
Il nuovo strumento consente non solo la consultazione e disseminazione delle conoscenze su Roma, ma anche lo sviluppo di ricerche ‘trasversali’ su particolari tematismi riguardanti i mille aspetti della città storica (tipologia degli edifici, proprietà, autori dei progetti, numero di piani degli edifici, attività artistiche, scientifiche, produttive, ecc.), come pure la continua implementazione del Sistema, tramite l’immissione in esso di nuove schede. 

Considerata l’ampia diffusione nel nostro Paese di cartografia storica topograficamente attendibile, riteniamo che in un prossimo futuro il Sistema Informativo Geografico da noi realizzato potrà trovare ampia diffusione con riferimento ad altri centri storici e ad altre finalità (amministrative, turistiche, ecc.) .


Infine, per rendere più concreto e palpabile il nostro itinerario di ricerca, potremmo dire che tutto è nato dal tentativo di un gruppo di studiosi provenienti da diverse discipline di affrontare un problema comune: l’interesse a cogliere con una fotografia (metafora di uno schema teorico) una immagine che combinasse informazioni sociali, economiche e demografiche sull’uso dello spazio urbano, sugli edifici, sulle scelte architetturali; questa descrizione, o schema, è il webgis Descriptio Romae.